ACCERTAMENTO TARSU COMUNE DI NOVARA - COMUNICAZIONI PDF Stampa E-mail

Un Collega iscritto ci ha segnalato che l’Ufficio Tributi di Novara ha emesso un avviso di accertamento per il recupero della Tassa Smaltimento Rifiuti Solidi Urbani Interni nei confronti di una Società Immobiliare, da lui amministrata, per tutti gli immobili (appartamenti e box) risultanti “sfitti” anche per una sola parte di anno.

L’avviso di accertamento è risalito fino all’anno 2005: prima annualità non prescritta per Legge.

Richiesto un colloquio con il Dirigente del Servizio Tributi Dr. Leonardi Marco è emersa la posizione di assoluta intransigenza fatta risalire ad una interpretazione decisamente restrittiva di quanto contenuto nel Regolamento Comunale (ultima modifica n. 8 del 19/02/2009) ed in particolare degli artt. 4 (presupposto della tassa) e 8 (esclusioni oggettive).

In buona sostanza l’Ufficio, per quanto attiene ai box, afferma che la tassazione è sempre dovuta in quanto locali “predisposti all’uso” a prescindere dalla loro effettiva occupazione.

Per quanto attiene invece ai periodi di “sfitto” degli alloggi l’Ufficio ammette – quale unica possibilità di esclusione – solo e soltanto una dichiarazione resa appositamente (ovviamente dal proprietario interessato) sulla denuncia originaria o con una comunicazione di variazione.

In buona sostanza nei casi in cui gli alloggi rimangono “sfitti” non è sufficiente la comunicazione dell’occupante che dichiara la cessazione dell’utenza ma è indispensabile che si attivi anche il proprietario dell’alloggio (e/o l’Amministratore) che – con apposita denuncia – dovrà comunicare all’Ufficio Tributi che l’alloggio in questione è privo di arredamenti e di allacciamenti ai servizi di rete elettrica, idrica, telefonica e di fornitura gas.

Alle nostre obiezioni circa il fatto che lo stato di  “non utilizzo” delle unità immobiliari ad uso abitativo (e delle eventuali pertinenze) ben poteva essere dimostrato attraverso la produzione di documentazione probatoria alternativa (vedi comunicazioni all’Agenzia delle Entrate di risoluzione del contratto d’affitto in corso) è stato opposto un netto diniego fatto discendere direttamente dal disposto dell’art. 8 (esclusioni oggettive) del succitato regolamento laddove, al paragrafo si legge testualmente: “locali ed aree escluse perché risultano in obiettive condizioni di non utilizzabilità nel corso dell’anno purchè le circostanze che li rendono non soggetti alla tassa vengano dichiarate nella denuncia originaria o da variazioni e possono essere riscontrate in base ad elementi oggettivi rilevabili direttamente o da idonea documentazione”.

Tale esclusione non opera mai – come detto in precedenza – per i box per i quali emerge la “predisposizione all’uso” ancorchè sfitti come l’abitazione di cui costituiscono eventuale pertinenza.

Alla luce di tutto quanto sopra esposto questo Collegio ha richiesto al Dirigente del Servizio Dr. Leonardi Marco se fosse stato possibile addivenire almeno ad un tassazione più attenuata per gli arretrati.

Il Dr. Leonardi Marco pur manifestando la disponibilità del Suo Servizio ad esaminare la questione ha ribadito che l’eventuale decisione sullo specifico argomento può essere assunta solo in sede politica ed ha consigliato il Collegio di assumere le opportune iniziative per prendere contatti con l’Assessorato preposto al fine di sottoporre il problema.

Sono in corso le iniziative del caso.

 

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